Gli ucraini Mental Torment tornano dopo ben otto anni dal primo full length On The Verge… e, nonostante un lasso di tempo così dilatato potesse essere suggestivo di qualche cambiamento nello schema compositivo della band di Kiev, la realtà è che Ego:Genesis riparte esattamente laddove è terminato il precedente lavoro. Se il sound ha guadagnato in compattezza e definizione e forse si è leggermente irrobustito, la formula offerta dai Mental Torment è sempre quella di un death doom melodico, arioso, a tratti drammatico, ma che difficilmente sarà in grado di lasciare profonde cicatrici nell’animo degli ascoltatori, visto che sprazzi di indubbia classe finiscono per essere omologati all’interno di un lavoro gradevole dalla prima all’ultima nota ma privo della profondità e dell’intensità che dovrebbe possedere un’opera di primissimo livello nel genere. Questo significa che Ego:Genesis è un album che si lascia ascoltare volentieri, ma il dubbio riguarda quante volte ciascuno riterrà di farlo prima di rivolgersi altrove. Questo è il mio pensiero, magari un po’ severo nei confronti di questi bravi ucraini, ma il timore che ormai molte band si affidino a una formula ampiamente acquisita è più di una sensazione e, nel caso dei Mental Torment, non basta inserire di tanto in tanto degli impeccabili interventi di chitarra solista per vellicare le corde emotive di un’audience ultimamente molto ben abituata. Peccato, perché questa band ha sicuramente i mezzi per fare e osare di più.

2021 – Metallurg Music