Dei belgi A Thousand Sufferings mi ero occupato quando ancora scrivevo per In Your Eyes, quindi diversi anni fa, dopo di che li avevo un po’ persi di vista. I ragazzi fiamminghi avevano già dato buona prova delle loro doti nel 2015 con Burden e, dopo l’uscita di un altro full length nel 2018, Bleakness, tornano con Stilte, nuovo lavoro che ne consolida il livello precedentemente raggiunto. Il black doom del quartetto è di chiara matrice centro europea, quindi la sua asprezza è mitigata da un senso melodico che lo differenzia da quello di scuola nordica e in cui, specialmente nella prima traccia Geen helden meer, affiora per la sua esasperata drammaticità qualche reminiscenza dei Cultus Sanguine, band che chiunque affronti queste sfumature del genere dovrebbe avere necessariamente nel proprio bagaglio, in maniera conscia o meno. L’album è convincente sotto ogni aspetto il che potrebbe contribuire a far penetrare meglio il nome degli A Thousand Sufferings attraverso le fitte maglie dell’underground metallico.

2021 – Immortal Frost Productions