Viktor Jonas ha iniziato a muoversi nella scena estrema svedese all’inizio del secolo partecipando ai demo della band black metal Nattstrype, per poi cambiare strada e dedicarsi a un progetto tutti suo denominato Apathy Noir, decisamente più votato a sonorità meno urticanti sotto forma di un death doom melodico dalle propensioni progressive. At the Edge of the World è il quinto full length con questo moniker ed è anche il terzo in cui si Jonas si fa affiancare alla voce dal bravo Andrew Walmsley, cantante inglese conosciuto per la sua militanza negli ottimi Twilight’s Embrace. L’album in questione riserva le sole asprezze soprattutto nell’utilizzo del growl, alternato anche a una convincente voce pulita, mentre nel complesso il sound si snoda morbido e suadente senza toccare particolari picchi emozionali ma, allo stesso tempo, senza neppure far scemare l’attenzione dell’ascoltatore. Siamo su un livello medio soddisfacente che rende meritevole l’ascolto dell’operato di Jonas, benché non appaia semplice al momento per lui ritagliarsi un ruolo di primo piano nella scena, più per sovraffollamento della stessa che per suoi demeriti, come possono testimoniare i lusinghieri riscontri di critica ottenuti anche in passato.

2021 – Artnoir Productions