Arpad Takač è sostanzialmente il primo a proporre in Serbia una forma di funeral convincente, capace di spingersi al di là dei tentativi dalle sembianze amatoriali proposti fino ad oggi nella nazione balcanica. Il musicista di Temerin, con il suo nuovo progetto solista Wurmloch, non crea nulla di imperdibile ma mette a frutto l’esperienza maturata fin dai primi anni del secolo nella scena metal della Voivodína e, con l’ep The Gloaming Tide, ha il merito di offrire una ventina di minuti di musica lineare ma abbastanza avvolgente, pur senza esibire elementi particolarmente peculiari. Le parti acustiche sono piuttosto efficaci mentre gli irruvidimenti appaiono più prevedibili sebbene gradevoli, sufficientemente melodici e bene inseriti nel contesto compositivo. In sostanza come prima uscita non c’è di che lamentarsi ma è superfluo dire che al prossimo giro è lecito attendersi qualcosa di ancora più sostanzioso sia per dimensioni che per qualità.

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