Sullen Guest – Chapter III

Dopo aver parlato recentemente dei Sinamort ecco un’altra band lituana, questa volta proveniente dalla capitale Vilnius, dedita a sonorità prossime al death doom anche se ciò avviene con una propensione più estrema e meno gotica rispetto ai connazionali; tutto sommato, restando in area baltica, i Sullen Guest assomigliano di più ai vicini lettoni Frailty, per un’interpretazione del sottogenere aspra ma non scevra di apertura melodiche. D’altro canto questi ragazzi nell’ultimo lustro hanno prodotto un ep e due full length, quindi le basi per un lavoro di un certo spessore sono già state ampiamente poste. Chapter III è un’opera convincente che merita la dovuta attenzione anche se è inutile girarci attorno: il fatto che escano tanti dischi di buona fattura in questo settore è una buona notizia ma è inevitabile che gli spazi di inserimento, specialmente per le band meno note, siano davvero risicati, per cui il rischio di cadere in un immeritato oblio è concreto. A mio avviso i Sullen Guest hanno frecce di qualità al loro arco, sotto forma per esempio di brani come Samsara, niente affatto banali ma suggestivi di un potenziale forse non ancora del tutto espresso e di un’incoraggiante volontà di provare ogni tanto a differenziarsi dalla massa.

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