Robin van Oyen rovina il sonno a più di ascoltatore con i suoi Gateway fin dalla metà dello scorso decennio e pare non aver alcuna intenzione di recedere da tale intento. Dopo aver rilasciato un full length auto intitolato nel 2015, il musicista fiammingo ha optato in seguito per l’uscita di soli ep, di cui quest’ultimo Flesh Reborn è il quarto della serie. Il death doom targato Gateway lascia ben poco spazio alla melodia e privilegia una certa brutalità senza perdere un’oncia del suo morboso potenziale. Si tratta di un’offerta contraddistinta da grande coerenza e competenza anche perché, tra le fenditure provocate dall’impatto con il suolo di questo monolite sonoro, è possibile cogliere le doti intrinseche di un interprete tra i più credibili del sottogenere in questa sua forma più incompromissoria.

2021 – Chaos Records