Gli Ophis, una delle band più rilevanti nell’ambito death doom tedesco, tornano dopo quattro anni con il loro quinto full length. La formazione, rispetto al precedente The Dismal Circle, è stata abbondantemente rivoluzionata ma ciò che conta è che alle redini c’è sempre Philipp Kruppa, fondatore e motore principale del gruppo amburghese. Spew Forth Odium conferma appieno le doti così come il sound che hanno offerto gli Ophis nel corso della loro lunga carriera, ponendosi quale ideale punto di congiunzione tra il death doom estremo, quello melodico, il funeral e lo stesso classic doom. Anche per queste sue caratteristiche il lavoro non possiede il classico brano trainante o un momento più suggestivo ed emotivamente carico rispetto ad altri, in quanto la proposta trova il suo pregio principale nella compattezza così come nella sensazione che non ci siano note o passaggi superflui nell’intera offerta. Kruppa imperversa, senza alcuna deroga in clean, con il suo growl convincente, conducendo in porto l’ennesima opera di valore assoluto targata Ophis.

2021 – F.D.A. Records