Gli amburghesi No God Only Teeth sono una band all’esordio su lunga distanza, dopo il demo auto intitolato uscito l’anno scorso contenente i due brani Gegenlicht e 15.37.12 che sono stato riproposti anche in questa occasione. Il primo dei due, posto in apertura, è un buon biglietto da visita per questo quintetto che srotola uno sludge post hardcore in maniera convinta e senza risparmiarsi. Le note biografiche riportano la convergenza di musicisti dal background che spazia dal punk al metal e, in effetti, in diversi frangenti la prima delle due componenti si fa sentire non solo stilisticamente ma anche per una tipica urgenza espressiva (rinvenibile in particolare nella più ritmata Stockholm) riscontrabile nell’interpretazione esasperata della vocalist F., peraltro rigorosamente in lingua madre, cosa che personalmente apprezzo molto. Sei tracce sufficientemente variegate per circa quaranta minuti di buona musica estrema per approccio, ma ricca di passaggi più meditati e melodici (molto bello il finale di Raffer), rappresentano uno stimolante primo full length per questo interessante combo tedesco.

2021 – Autoprodotto