Abysmal Grief – Funeral Cult of Personality

Riguardo agli Abysmal Grief, ogni qualvolta ci si trova a dover parlare di una loro nuova opera, si rischia d’essere ripetitivi perché la band genovese è ormai da oltre vent’anni autrice di un sound peculiare e riconoscibile tra mille ma, allo stesso tempo, pressoché immutato nel tempo nella sua costruzione così come nell’elevato tasso di qualità esibito. Tutto ciò è pregio e limite di una delle realtà più rilevanti della scena doom italiana e la discriminante deriva essenzialmente da quanto si apprezza il consolidato sound, segnato dall’avvolgente basso di Lord Alastair su cui si vanno ad appoggiare le tastiere e la voce di Labes C. Necrothytus e i riff di Regen Graves, che solo di rado si lascia andare a slanci solistici. Funeral Cult of Personality è il sesto full length in una discografia, comunque ricca di altre uscite dal diverso formato, che a mio avviso vede quale punto più alto Feretri, l’album del 2013 in cui la commistione tra l’Hammond, un cantato dalla timbrica simil McCoy e l’ossessiva base fornita dai restanti strumenti trovava la sua sublimazione in una canzone come Lords of the Funerals, traccia che portava alle estreme conseguenze una matrice sonora riproposta in seguito con buon successo. Fatte le debite proporzioni a livello di popolarità, gli Abysmal Grief possono essere assimilati a tutte quelle grandi band rock e metal che hanno proposto negli anni un sound unico, magari privo di particolari scostamenti tra un album e l’altro ma sempre convincente. Questo a significare che, a seguito dello status di culto raggiunto e consolidato nel tempo, il quartetto ligure non deve dimostrare più nulla ad alcuno, focalizzandosi principalmente sulla propria personale visione del culto funebre che, anche in Funeral Cult of Personality, viene delineato in maniera oscillante tra il macabro e il grottesco, con la gradevole eccezione di un brano come Idolatry of the Bones, caratterizzato da sonorità più struggenti rispetto al resto del lavoro.

2021 – Sun & Moon Records