Se da un lato si dimostra piuttosto avara per quanto riguarda il funeral, la scena extreme doom messicana presenta invece band notevoli in ambito death doom, Majestic Downfall e Matalobos in primis. Da poco tempo hanno fatto capolino anche i Lamentum, autori con The Dark Lake di un un buon esordio su lunga distanza contrassegnato da un impeto melodico che fa chiudere volentieri un occhio sull’approccio un po’ naif alla materia. Le ottime linee chitarristiche conquistano al primo ascolto, ricordando a tratti i Paradise Lost così come i Septic Flesh di Esoptron nei passaggi più rallentati. I ragazzi di Tampico ci danno dentro con buona lena fornendo un risultato davvero godibile, ancorché suscettibile di miglioramenti come è naturale per una band agli esordi; peccato solo per aver piazzato la classica voce pseudo lirica femminile in frangenti in cui non c’entrava nulla (come nella cover di Drowned Maid degli Amorphis), ma non sono certo i primi e nemmeno saranno gli ultimi a scontare questo tipo di scelta, maggiormente opinabile quando il contributo dell’ospite non si rivela impeccabile. Aspettiamo quindi i Lamentum alla prossima prova dopo aver gettato basi piuttosto promettenti con questo The Dark Lake.

2021 – Narcoleptica Productions