Quello dei Kalakuta è un tipico death doom statunitense, piuttosto essenziale e rallentato nonché dalle sfumature sludge. Della band poco o nulla di sa, se non la collocazione geografica a Colorado Springs, ma non è questo il punto su cui dibattere bensì l’oggettiva bontà di questo full length d’esordio; By Will Alone è un lavoro in cui non si reinventa nulla ma si cerca con successo di proporre il sottogenere nella sue sembianze più credibili, senza dimenticare un giusto apporto melodico e qualche passaggio più riflessivo. Il picco qualitativo viene raggiunto con Famine Eternal, traccia trascinante e a tratti più ammiccante rispetto al resto di una tracklist in cui gli altri tre brani, più breve intermezzo interlocutorio rappresentato dalla title track, raccontano di una approccio ruvido e intenso il giusto per far sì che i Kalakuta vengano annoverati tra le nuove realtà da tenere sotto osservazione.

2021 – Autoprodotto