Warhammer 40.000 è un gioco tridimensionale molto popolare che ha ispirato a livello tematico ed estetico più di una band, particolarmente in ambito metal, ultima tra queste gli australiani Ivory Primarch, i quali traggono il proprio moniker dai Primarchi, personaggi di una certa rilevanza all’interno della saga. Il sound proposto dal duo formato dai misteriosi Elzevir e Vorador è uno sludge doom psichedelico dai tratti apocalittici, che ben si sposa con l’immaginario del gioco e dei suoi protagonisti: la maniera ideale per fare conoscenza con i nostri può essere la visione dell’allucinato video girato per Gleancrawler, traccia cardine di As All Life Burns. Il resto del lavoro non è da meno per pesantezza ma, nonostante ciò, l’ascolto viene facilitato da qualche centellinata apertura atmosferica o melodica; la presenza di diversi campionamenti recitativi può ricordare talvolta gli impressionanti Shadow Of The Torturer di Dronestown, ma si tratta solo di un’indicazione di massima utile a rendere l’idea di quanto proposto dagli Ivory Primarch. Sonorità ossessive e impietose si susseguono per circa un’ora, con l’eccezione degli ultimi dieci minuti drone ambient corrispondenti alla traccia conclusiva Aftermath, che nulla aggiungono e nulla tolgono a una prima prova su lunga distanza di notevole spessore.

2021 – Cursed Monk Records