Spirit Temple – Part I

Altro lavoro piuttosto interessante, rilasciato da un’entità del tutto misteriosa, è l’ep Part I degli Spirit Temple; dal bandcamp si ricava la sola collocazione geografica, l’Australia, mentre tutto il resto è avvolto dal più totale anonimato. Quello che non è affatto anonimo è il funeral doom offerto che, nelle sue sembianze, orchestrali può ricordare a tratti gli Abyssic ma in una versione molto più stralunata e con un apporto minimo delle parti vocali a cui fa da contraltare un’indole virata verso l’ambient. I tre brani offerti complessivamente superano di poco la mezz’ora di durata e si rivelano quindi già piuttosto indicativi riguardo alle potenzialità di questo progetto, che esibisce tratti compositivi piuttosto vari e tutt’altro che derivativi. Considerando che il fatturato degli Spirit Temple fino ad oggi coincide con questo ep, dato che il singolo auto intitolato del 2020 comprendeva il solo brano At The Gates, incluso anche in apertura di in Part I, non si può che salutare con una certa soddisfazione questa prima prova di una certa consistenza quantitativa.

2021 – Autoprodotto