Chemical Resistance – My Low Heart

Anche se il lavoro è uscito nel 2019 per Taxi Driver, non è troppo tardi per dedicare un po’ di spazio a My Low Heart, esordio su lunga distanza per i Chemical Resistance, duo avviato dal senese Cristiano Bocci e dal genovese Adriano Magliocco; il curriculum musicale rimanda per entrambi a sonorità di non facile lettura, a cavallo tra avanguardia e jazz per Bocci, mentre per Magliocco è rinvenibile un background prossimo al rock metal dai tratti sperimentali, stante la sua lunga militanza nei Demetra Sine Die. Non stupisce quindi il carattere obliquo del loro progetto, che si dipana tra dark ambient ed elettronica con qualche reminiscenza doom; My Low Heart è un’opera che si snoda lungo quattro tracce più intro in cui confluiscono le influenze dei due musicisti, capaci di offrire scenari ricchi di inquietudine ma tutt’altro che fagocitati da una vis sperimentale priva di sbocchi. Nel corso dell’ascolto, la predominanza della componente ambient elettronica viene spesso spezzata dall’apporto degli strumenti di elezione di ciascuno (il contrabbasso per Bocci, la chitarra per Magliocco), oltre che dal contributo di voci filtrate o vocalizzi femminili come accade in Requiem, laddove l’alternanza con le profonde note del contrabbasso restituisce un effetto decisamente straniante. Gli spunti chitarristici della title track conducono brevemente su territori frippiani prima di stemperarsi nella relativa scorrevolezza della conclusiva Down, degna chiusura di un album da centellinare con cura e pazienza in attesa di un nuovo full length che dovrebbe palesarsi nel corso di quest’anno.

2019 – Taxi Driver