Fragments Of Lost Memories – Divagate

Una delle realtà funeral emerse nell’ultimo anno, anche grazie a una corposa produzione, risponde al nome Fragments Of Lost Memories, progetto di cui tanto per cambiare non si sa praticamente nulla salvo la provenienza giapponese. Il disco preso in esame, Divagate, è stato reso disponibile dal primo gennaio sul bandcamp e si tratta del terzo full length nell’arco temporale di un anno, per un fatturato musicale complessivo che lambisce le tre ore; nello specifico il nuovo lavoro è il più lungo, con le sue quattro tracce tutte ben oltre i quindici minuti di durata, e se vogliamo questa può essere l’unica controindicazione rispetto a un contributo compositivo di un certo valore. Il musicista nipponico (le caratteristiche del progetto solista ci sono tutte) offre un’interpretazione del sottogenere che, a tratti, è molto ortodossa e ben delineata all’interno della frangia più atmosferica, con il suo incedere dalle variazioni minime come avviene nella prima e nell’ultimo brano, mentre il terzo si snoda all’insegna di un death doom melodico guidato da brillanti linee chitarristiche. Nel complesso Divagate si rivela un lavoro di livello medio, il che significa che non contribuirà a riscrivere la storia del funeral ma ha il sicuro pregio di attirare l’attenzione su un nome nuovo che se, bontà sua, un giorno deciderà di svelarsi un minimo nei confronti degli ascoltatori, avrà qualche possibilità di raggiungere una platea relativamente più ampia e, perché no, di affermarsi quale valida alternativa in patria a Funeral Moth e Begräbnis.

2022 – Autoprodotto