Mi ero imbattuto nei De Arma diverso tempo fa in occasione della recensione del loro primo full length Lost, Alien & Forlorn; all’epoca si trattava di un trio in cui gli svedesi Andreas Petterson e Johan Marklund erano affiancati dall’inglese Frak Allain, vocalist dei Fen. Il ritorno su lunga distanza dopo otto anni vede all’opera i soli musicisti scandinavi, con Petterson a occuparsi anche delle parti vocali; Strayed in Shadows è un lavoro ben più che piacevole, ricco di melodie di una certa fruibilità grazie alla capacità del duo di aderire a una forma canzone ben delineata, muovendosi in scia a un modello percepibile come quello dei Katatonia ma restituendo il sound in maniera più grintosa e metallica rispetto a quanto fatto per esempio, restando in tempi recenti e in un ambito simile, dai finnici Counting Hours. Se a tutto questo aggiungiamo le cospicue sfumature post punk, rinvenibili particolarmente a livello ritmico, se ne deduce che i sette brani sono rivolti a una fascia di pubblico trasversale accomunata dall’apprezzamento incondizionato di pietre miliari come Tonight’s Decision e Discouraged Ones, che i De Arma non scimmiottano bensì rielaborano in maniera efficace e coinvolgente e, sotto certi aspetti, più compatta rispetto al precedente lavoro che tendeva, invece, a ramificarsi in diversi rivoli stilistici. Ecco perché un’opera come Strayed in Shadows merita tutta l’attenzione possibile, nonostante qualcuno possa essere spinto a tenersene alla larga alla luce di un’ipotetica scarsa originalità; la verità è che, pur mantenendo il sound entro solchi sicuramente già battuti, Petterson e Marklund ci restituiscono il piacere di ascoltare sonorità malinconiche, decadenti e, allo stesso tempo, robuste e orecchiabili, in virtù di un lavoro strumentale ineccepibile infiorettato dalla convincente prova dietro il microfono di Andreas. Un album che si rivela appuntamento irrinunciabile per chi vuole ascoltare del gothic metal di qualità.

2021 – Trollmusic