Worm – Foreverglade

I floridiani Worm sono nati come band black metal prima di virare verso un death doom di stampo old school, giungendo al terzo full length Foreverglade due anni dopo un secondo album molto ben accolto come è stato Gloomlord. Il trio formato da tre figuri dagli improbabili nickname approccia il sottogenere tenendo fede al proprio moniker, per cui la musica offerta ha un carattere strisciante, sovente molto sporco ma non per questo suonato in maniera approssimativa; la matrice è quella del death più putrido ma ciò che rende l’operato dei Worm degno d’attenzione è la relativa varietà del sound offerto, grimaldello fondamentale per mantenere viva l’attenzione degli ascoltatori. Emblematica, in tal senso, è la traccia centrale Cloaked in Nightwinds, la sola del lotto a superare i dieci minuti di durata in cui l’ossessivo mid tempo viene intersecato da notevoli aperture tastieristiche e da melodie chitarristiche per nulla banali, anche se poi le accelerazioni ritmiche della successiva Empire of the Necromancers spostano provvisoriamente il tutto su un piano diverso; siamo comunque agli antipodi del death doom melodico, per cui mi sentirei di consigliare l’ascolto di Foreverglade a chi annovera tra le proprie band preferite gli Incantation o, volendo, anche gli Evoken, mentre potrebbe faticare un po’ chi predilige le sonorità esibite dai gruppi dall’indole più atmosferica e malinconica.

2021 – 20 Buck Spin