Erlösung – Vergessener Ort

Dopo due demo rilasciati nella prima metà dello scorso decennio, Benjamin Hoeller riprende in mano il suo progetto solista Erlösung pubblicandone l’esordio su lunga distanza intitolato Vergessener Ort.

Il musicista tedesco propone una valida sintesi tra depressive black e funeral, niente di particolarmente innovativo ma ugualmente ricco di un certo pathos frutto dell’ispirazione di un autore dal consistente curriculum nella scena estrema del suo paese, essendo coinvolto in numerose band e progetti tra cui per contiguità citerei i Cancer Of The Larynx, autori di una manciata di uscite di un livello discreto ma inferiori rispetto a quanto offerto con gli Erlösung.

In poco meno di quaranta minuti, Hoeller scaraventa sull’ascoltatore tutto il dolore e la disperazione che prevedono quale sola forma di erlösung (salvezza) la fine di un’esistenza e quindi di una sofferenza non più sostenibile.

Nonostante a molti possa apparire prevedibile nel suo dipanarsi, questo sottogenere non delude mai quando viene interpretato con sincera e convinta attitudine come avviene in questo caso.

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